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Burocrazia, decisioni e aggiornamento: tre fronti dell’IA per il medico

La medicina generale deve gestire pazienti complessi, informazioni in continua crescita e numerosi adempimenti. Gli algoritmi possono offrire un supporto concreto, purché restino sotto il governo del professionista.
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Pazienti cronici, comorbidità, prevenzione, prescrizioni, piani terapeutici, documentazione e nuove evidenze scientifiche. Il lavoro del medico di famiglia si svolge all’interno di una quantità crescente di informazioni e attività da coordinare. È in questa complessità, più che nella promessa di una medicina automatizzata, che l’intelligenza artificiale potrebbe trovare la propria utilità.

Il lavoro non clinico che assorbe tempo

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Secondo Iacopo Cricelli, presidente della Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie (SIMG), l’IA è già entrata in diverse forme nel lavoro dei professionisti, anche se non ha ancora raggiunto la piena maturità. Il punto di partenza è riconoscere che la medicina contemporanea è diventata anche una scienza dell’informazione, sottoposta a un aggiornamento molto rapido. Il primo ambito di applicazione riguarda gli adempimenti burocratici e amministrativi. Aggiornamento dei dati, gestione dei documenti, codifiche e prescrizioni sottraggono spazio alle attività propriamente cliniche. Un possibile campo di intervento è il Patient Summary, la sintesi del profilo sanitario del paziente, per il quale l’IA potrebbe supportare compilazione e organizzazione delle informazioni, mantenendo il controllo del medico.

Un supporto davanti alla complessità clinica

Il secondo fronte riguarda la decisione. Ogni giorno vengono prodotte nuove linee guida, raccomandazioni, studi e buone pratiche. Nessun professionista può leggerli e assimilarli tutti in tempo reale. Gli strumenti di IA potrebbero aiutare a contestualizzare le evidenze durante la visita e sostenere la medicina di popolazione, individuando pazienti da richiamare, screening non completati, controlli mancanti o situazioni da monitorare.

Aggiornarsi senza essere travolti dalle informazioni

Il terzo ambito è la formazione. Interrogare rapidamente linee guida e raccomandazioni potrebbe rendere l’aggiornamento più sostenibile, a condizione che le risposte vengano valutate criticamente e ricondotte alle fonti originali. Burocrazia, decisione clinica e aggiornamento sono tre problemi differenti. Per ciascuno serviranno strumenti specifici, controlli adeguati e obiettivi misurabili.

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