|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Fertilità, il Lazio apre alla crioconservazione sociale: fino a 3mila euro per preservare i gameti

Il contributo regionale per la crioconservazione di ovociti e liquido seminale si inserisce nel dibattito nazionale sulla prevenzione della fertilità. Tra denatalità, posticipo della genitorialità e accesso alla PMA, cresce l’attenzione verso strateg
Infertilità

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato un emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028 che introduce un contributo per la crioconservazione dei gameti a fini di preservazione della fertilità. La misura riguarda i residenti nella regione di età compresa tra 18 e 40 anni e potrà essere utilizzata una sola volta nell’arco della vita.

Per il 2027 sono stati stanziati complessivamente 300mila euro. Il contributo potrà arrivare a 3mila euro per la crioconservazione programmata degli ovociti e a mille euro per quella del liquido seminale.

pubblicità

L'iniziativa regionale si colloca in un contesto nazionale nel quale la tutela della capacità riproduttiva assume una rilevanza crescente. In Italia circa il 15% delle coppie in età riproduttiva presenta difficoltà a concepire, una quota che secondo le stime richiamate dall'Istituto Superiore di Sanità potrebbe raggiungere il 19%. Parallelamente, il progressivo rinvio della genitorialità espone a una maggiore incidenza del fattore età, particolarmente rilevante per la fertilità femminile.

La crioconservazione degli ovociti e degli spermatozoi consente di conservare materiale biologico riproduttivo per un eventuale utilizzo futuro. Nel caso della donna, il tempo rappresenta un elemento determinante: con l'avanzare dell'età si osservano una riduzione della riserva ovarica e modificazioni della qualità ovocitaria. La preservazione della fertilità può quindi rappresentare un'opzione da valutare nell'ambito di un percorso informativo e clinico appropriato.

Il provvedimento del Lazio è stato accolto dalla Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) come un intervento nell'ambito della prevenzione della salute riproduttiva. Il tema, tuttavia, non riguarda esclusivamente la preservazione per motivazioni sociali. Nel confronto nazionale viene evidenziata anche la necessità di ampliare l'accesso alle procedure per persone con condizioni cliniche associate a un elevato rischio di perdita della capacità riproduttiva, oltre al tradizionale ambito della preservazione oncologica.

Tra le condizioni citate rientra l'endometriosi, patologia che può compromettere il potenziale riproduttivo, insieme alle situazioni associate a un possibile esaurimento precoce della funzione ovarica. Da qui la richiesta, avanzata in ambito scientifico, di una maggiore uniformità nell'accesso alle tecniche di preservazione e di un loro inserimento più strutturato nelle strategie del Servizio sanitario nazionale.

La questione si intreccia inoltre con quella della procreazione medicalmente assistita (PMA). Nel 2024 in Italia sono nate circa 324mila persone, minimo storico dall’Unità d’Italia. Con un tasso di fecondità di 1,18 figli per donna e un calo delle nascite del 35% dal 2008, il Paese affronta un progressivo invecchiamento. Secondo ISTAT, la popolazione potrebbe scendere a circa 47 milioni entro il 2070. In questo contesto, la medicina della riproduzione rappresenta una risposta non solo clinica ma anche sociale ed economica. Il Governo ha destinato 3,5 milioni di euro a una campagna nazionale sui test di riserva ovarica, garantendo informazioni affidabili, scientificamente fondate e prive di false aspettative sulla possibilità di concepire a qualsiasi età. Inoltre, per sostenere concretamente le coppie e garantire pari opportunità sul territorio nazionale, il servizio sanitario nazionale garantisce, dal 2025 finalmente su tutto il territorio nazionale, Procreazione Medicalmente Assistita. E i dati presentati in occasione di un recente confronto nazionale sulla medicina della riproduzione dicono che lo scorso anno sono stati 17.235 i nuovi nati grazie a queste tecniche.

La misura del Lazio rappresenta quindi un'esperienza regionale inserita in un dibattito più ampio: prevenzione, informazione corretta, accesso alle procedure e riduzione delle disparità territoriali sono tra gli elementi indicati dagli esperti come centrali per una politica organica sulla salute riproduttiva. L'obiettivo non riguarda soltanto la possibilità di intervenire sull'infertilità quando questa si manifesta, ma anche la costruzione di percorsi che consentano di affrontare con maggiore consapevolezza il rapporto tra età, condizioni cliniche e potenziale riproduttivo.

Infertilità
Commenti

I Correlati

PMA, non più una corsa contro il tempo: oggi il percorso verso un figlio si costruisce su misura
Infertilità
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Fertilità, l'OMS: "Il fumo è un rischio modificabile per uomini e donne"
Infertilità
Fertilità, l'OMS: "Il fumo è un rischio modificabile per uomini e donne"
Il tabacco incide sulla salute riproduttiva di entrambi i sessi e può ridurre il successo della Pma. L'Oms richiama prevenzione e consapevolezza
Fumo e fertilità: nelle donne il rischio di infertilità sale del 40%
Prevenzione
Fumo e fertilità: nelle donne il rischio di infertilità sale del 40%
Secondo l’Oms, il tabacco compromette la capacità di concepire anche negli uomini e può dimezzare le probabilità di successo della procreazione assistita
Pma, l'errore al San Raffaele riapre il tema della tracciabilità degli embrioni
Infertilità
Pma, l'errore al San Raffaele riapre il tema della tracciabilità degli embrioni
Lo scambio è avvenuto nonostante il doppio controllo degli operatori. Dal settore la richiesta di sistemi elettronici obbligatori per seguire gameti ed embrioni.
PMA, dal congresso ESHRE 2026 la fotografia di una medicina che cambia pelle: predittiva, su misura e attenta a chi resta indietro
Infertilità
PMA, dal congresso ESHRE 2026 la fotografia di una medicina che cambia pelle: predittiva, su misura e attenta a chi resta indietro
Da Londra arrivano tre chiavi di lettura complementari: la fine della logica del "tutto e subito", i primi segnali biologici che anticipano l'esito dei trattamenti e l'allarme sulle coppie che si fermano ancora prima di cominciare

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.