
Più medici specializzandi potrebbero entrare negli ospedali prima di aver concluso il percorso di formazione. Un emendamento al DL PA punta a estendere le assunzioni previste dal cosiddetto "DL Calabria" anche agli iscritti a scuole di specializzazione equipollenti o affini alla disciplina prevista dal concorso.
La proposta, presentata dai parlamentari di maggioranza Giovanni Arruzzolo e Andrea Gentile e attualmente all'esame del Parlamento, interviene su un limite della disciplina che consente agli specializzandi di lavorare nel Servizio sanitario nazionale durante il percorso formativo.
Assunzione anche con una specializzazione equipollente o affine
Il meccanismo del "DL Calabria" consente ai medici in formazione specialistica di essere assunti negli ospedali con un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e parziale, conciliando l'attività professionale con il completamento della specializzazione.
L'emendamento punta ad ampliare la platea, includendo anche gli specializzandi iscritti a una disciplina riconosciuta come equipollente o affine a quella richiesta dal bando.
Attualmente questi medici possono partecipare ai concorsi per discipline equipollenti o affini, ma l'accesso al contratto previsto per gli specializzandi resta legato alla disciplina di formazione. Di conseguenza, anche in caso di vittoria del concorso, l'assunzione può rimanere sospesa fino al conseguimento del titolo.
La modifica consentirebbe invece di procedere con l'assunzione durante la specializzazione, attraverso il contratto a tempo determinato e parziale previsto dalla normativa.
Possibili effetti soprattutto nei reparti con carenza di personale
L'intervento potrebbe avere effetti soprattutto nelle specialità nelle quali le aziende sanitarie incontrano maggiori difficoltà di reclutamento. Tra gli esempi indicati da Anaao ci sono gli specializzandi in Medicina interna e Geriatria che risultano vincitori di concorsi per posti in Medicina d'emergenza-urgenza.
L'estensione permetterebbe alle aziende di utilizzare una platea più ampia di candidati già selezionati attraverso concorso, senza attendere necessariamente la conclusione del percorso di specializzazione.
La misura resta però subordinata all'approvazione dell'emendamento nel corso dell'iter parlamentare del DL PA. Solo con il via libera definitivo la nuova possibilità di assunzione potrà diventare operativa.
Anaao Giovani: "Si possono sbloccare centinaia di posizioni"
Anaao Giovani valuta positivamente la proposta, che riprende una richiesta avanzata da tempo dal sindacato. Secondo l'organizzazione, l'estensione alle discipline equipollenti e affini potrebbe sbloccare centinaia di posizioni di specializzandi già vincitori di concorso e contribuire a ridurre il ricorso a soluzioni temporanee come i medici gettonisti.
"Allargare lo sguardo alle specializzazioni equipollenti e affini rappresenta una soluzione concreta per aiutare le aziende sanitarie a coprire i vuoti in organico e, allo stesso tempo, ampliare le opportunità professionali dei giovani medici", conclude Anaao Giovani.



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