
La prevenzione comincia prima dei sintomi. È il messaggio lanciato dalla Società italiana di urologia (SIU) in occasione della sesta Giornata dell'Urologia, durante la quale è stato presentato il nuovo Decalogo della longevità uro-andrologica, un insieme di raccomandazioni pensate per aiutare gli uomini a prendersi cura della propria salute nel corso di tutta la vita. Tra i punti chiave figurano controlli periodici, attenzione ai cambiamenti della minzione, tutela della fertilità, prevenzione del tumore della prostata e adozione di corretti stili di vita.
Controlli regolari anche quando si sta bene
Secondo gli specialisti, uno degli errori più comuni è rivolgersi all'urologo soltanto quando compare un disturbo. Il decalogo invita invece a effettuare visite periodiche anche in assenza di sintomi e a non ignorare segnali come i frequenti risvegli notturni per urinare, le alterazioni della minzione o la comparsa di macchie e noduli a livello genitale. «Il messaggio che vogliamo mandare è che la prevenzione comincia quando si sta bene – ha spiegato Bernardo Rocco, consigliere dell'ufficio comunicazione della SIU – Per avere una buona salute lungo tutto l'arco della vita e arrivare a godersi l'età della pensione dobbiamo investire sulla salute quando siamo più giovani».
Tumore della prostata
Tra le raccomandazioni degli urologi c'è anche quella di valutare il proprio rischio di tumore della prostata, tenendo conto dell'età e dell'eventuale familiarità con la malattia. Il tema è particolarmente rilevante perché, nonostante gli elevati tassi di sopravvivenza, questa neoplasia continua a provocare circa 7.000 decessi ogni anno in Italia. «Un programma di screening organizzato secondo criteri scientifici consente di diminuire la mortalità di circa il 25%», ha sottolineato Giuseppe Carrieri, presidente della SIU.
I segnali da non trascurare
Il decalogo richiama l'attenzione anche sulla fertilità maschile, spesso considerata un tema secondario, e invita a non sottovalutare eventuali problemi erettili, che possono rappresentare il segnale di alterazioni vascolari o metaboliche più ampie. Per gli esperti, riconoscere tempestivamente questi segnali può consentire di individuare e trattare precocemente condizioni che non riguardano soltanto la salute sessuale, ma l'intero organismo.
Corretta alimentazione e attenzione alle sostanze chimiche
La tutela della salute uro-andrologica passa anche dalle abitudini quotidiane. Nel documento gli specialisti raccomandano di seguire la dieta mediterranea e di limitare l'esposizione a sostanze potenzialmente nocive come vernici, solventi e pesticidi. Si tratta di indicazioni che si affiancano alle tradizionali strategie di prevenzione e che puntano a ridurre i fattori di rischio modificabili nel lungo periodo.
Prevenzione e migliore rapporto medico paziente
Alla presentazione del decalogo era presente anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha ribadito il valore della prevenzione, in particolare nell'ambito delle patologie oncologiche. «La prevenzione è fondamentale in campo urologico, soprattutto per il cancro della prostata», ha affermato il ministro, evidenziando inoltre come «la collaborazione con le società scientifiche aggiunge molto alle nostre iniziative». Secondo Vincenzo Mirone consigliere dell'ufficio pazienti della SIU è necessario rafforzare il dialogo tra specialisti e cittadini per migliorare la prevenzione e l'efficacia delle cure. «Rafforzare l'alleanza tra urologo e paziente è il presupposto fondamentale per garantire trattamenti efficaci e tutelare appieno il benessere uro-andrologico della popolazione», ha dichiarato ricordando come i progressi tecnologici consentano oggi di offrire percorsi di cura sempre più personalizzati e tempestivi.


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