
Sapere non soltanto quali farmaci vengono prescritti e dispensati, ma anche quanto costano, quanto vengono utilizzati e quali quantità sono disponibili. Il disegno di legge delega per la riforma farmaceutica punta a costruire un sistema informativo capace di seguire con maggiore continuità il percorso dei medicinali e di mettere in comunicazione banche dati oggi utilizzate per finalità differenti.
La novità è che il monitoraggio non viene legato soltanto al controllo della spesa. I dati dovranno servire anche a intercettare le carenze, rafforzare la farmacovigilanza, valutare gli esiti e produrre evidenze ricavate dall'assistenza reale.
Per questa parte della riforma sono previste risorse specifiche: 16,25 milioni di euro nel 2026, 20,25 milioni nel 2027 e 4 milioni annui dal 2028.
Nel Sistema tessera sanitaria anche gli stock
Il primo intervento previsto dalla delega riguarda il Sistema tessera sanitaria. Dovranno essere integrati in tempo reale i dati relativi a prescrizioni, dispensazioni, prezzi, consumi e stock farmaceutici.
L'inclusione delle scorte introduce una funzione particolarmente rilevante per il monitoraggio delle carenze. Il testo collega infatti esplicitamente il nuovo sistema alla possibilità di individuare la disponibilità insufficiente dei medicinali e prevede la tempestiva comunicazione da parte delle aziende farmaceutiche quando viene interrotta la commercializzazione di un prodotto.
L'intenzione è quindi passare da informazioni distribuite lungo la filiera a una lettura più tempestiva della disponibilità effettiva dei medicinali, mettendo in relazione ciò che viene prescritto, ciò che viene dispensato e ciò che rimane disponibile.
Collegamento con Fascicolo sanitario e Dossier farmaceutico
Il secondo passaggio riguarda l'interoperabilità. Attraverso l'Infrastruttura nazionale per l'interoperabilità dovranno dialogare i sistemi di prescrizione e dispensazione dei medicinali, il Fascicolo sanitario elettronico e il Dossier farmaceutico dell'Ecosistema dei dati sanitari.
Nel processo potranno essere coinvolti Regioni ed enti locali, ordini professionali, strutture farmaceutiche e grossisti. La finalità indicata è disporre di dati aggiornati e omogenei sull'intero territorio. La riforma interviene anche sulla prescrizione. È previsto il potenziamento del Sistema tessera sanitaria per proseguire la dematerializzazione delle ricette e digitalizzare ulteriormente prescrizione e dispensazione, con l'indicazione di ridurre gli adempimenti burocratici.
I dati serviranno anche a misurare gli esiti
Durante l'esame in Commissione il campo di utilizzo delle informazioni è stato ulteriormente ampliato. Al testo sono stati aggiunti il monitoraggio degli esiti, il rafforzamento della farmacovigilanza e la produzione di evidenze ricavate dai dati raccolti.
È un passaggio che allarga sensibilmente la funzione dell'infrastruttura. Il dato farmaceutico non dovrebbe servire soltanto a sapere quanto viene speso e consumato, ma anche a osservare che cosa accade dopo l'utilizzo dei medicinali.
La concreta possibilità di arrivare a questo risultato dipenderà naturalmente dalla qualità, dall'omogeneità e dall'effettiva interoperabilità delle informazioni raccolte. La delega fissa per ora l'architettura generale e finanzia il potenziamento dei sistemi. Il risultato atteso è un patrimonio informativo utilizzabile contemporaneamente per programmazione della spesa, gestione delle carenze, sicurezza dei farmaci e valutazione della loro utilizzazione nella pratica assistenziale.




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