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Riforma farmaceutica, stretta sulle concentrazioni e più ruolo alle farmacie

La Commissione Sanità del Senato approva nuovi emendamenti alla legge delega: limiti alle società di capitali, aderenza terapeutica, interoperabilità dei dati e sostegno alle aree interne
Farmacia

La riforma farmaceutica prende progressivamente forma con l'approvazione di nuovi emendamenti all'articolo 3 della legge delega. La Commissione Sanità del Senato è intervenuta sui principi e sui criteri direttivi che guideranno il Governo nella successiva elaborazione dei decreti legislativi, introducendo indicazioni sulla proprietà delle farmacie, l'utilizzo dei dati sanitari, l'aderenza terapeutica e l'assistenza farmaceutica nelle aree interne.

Le modifiche non intervengono direttamente sulla disciplina vigente, ma definiscono gli indirizzi ai quali l'Esecutivo dovrà attenersi nell'attuazione della delega. Tra le novità politicamente più significative figura la possibile revisione al ribasso dei limiti quantitativi alla titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali.

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Proprietà delle farmacie, verso nuovi limiti alle concentrazioni

L'emendamento presentato dai senatori Magni, De Cristofaro, Cucchi e Mazzella introduce un nuovo criterio direttivo che impegna il Governo a rivedere i limiti quantitativi relativi alla titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali, prevedendo un abbassamento della quota massima di controllo. La modifica riporta così al centro della riforma uno dei temi più discussi dopo l'apertura del settore al capitale: la crescita delle catene e la progressiva concentrazione della proprietà delle farmacie.

L'approvazione dell'emendamento non determina un'immediata modifica dei limiti attualmente in vigore. Spetterà al Governo, attraverso i futuri decreti legislativi, stabilire le modalità concrete con cui dare attuazione al nuovo criterio introdotto nella delega.

Dati sanitari, più interoperabilità per monitorare terapie e spesa

Un secondo gruppo di modifiche riguarda l'utilizzo dei dati sanitari e il collegamento tra le diverse infrastrutture digitali. Il potenziamento dei sistemi informativi nazionali e regionali dovrà contribuire anche alla revisione dei tetti della spesa farmaceutica e dei meccanismi di payback, rafforzando il rapporto tra disponibilità delle informazioni e governo della spesa. La delega amplia inoltre le finalità dell'interoperabilità tra Sistema tessera sanitaria, Fascicolo sanitario elettronico, Ecosistema dei dati sanitari e sistemi di prescrizione e dispensazione.

Le informazioni raccolte potranno essere utilizzate per monitorare gli esiti delle terapie, rafforzare la farmacovigilanza e produrre evidenze a supporto delle decisioni cliniche e regolatorie. La maggiore integrazione dei sistemi informativi viene così collegata non soltanto alla disponibilità e all'aggiornamento dei dati, ma alla possibilità di utilizzarli per valutare concretamente l'impiego dei farmaci e i risultati delle cure.

Farmacia dei servizi, entra l'obiettivo dell'aderenza terapeutica

La Commissione ha approvato anche tre emendamenti di identico contenuto che introducono nella legge delega un riferimento esplicito all'aderenza terapeutica. Le attività di televisita, telemonitoraggio e presa in carico dei pazienti nell'ambito della farmacia dei servizi dovranno contribuire a migliorare l'accessibilità e la continuità delle cure, favorendo allo stesso tempo una maggiore aderenza ai trattamenti.

L'intervento rafforza il ruolo attribuito alla farmacia territoriale nella gestione dei percorsi assistenziali. Accanto alla dispensazione dei medicinali, il presidio farmaceutico viene progressivamente coinvolto nel monitoraggio e nella continuità delle terapie, con particolare rilevanza per la gestione dei pazienti affetti da patologie croniche.

Aree interne, dispensari gestiti dalle farmacie del territorio

L'ultima modifica riguarda l'accesso all'assistenza farmaceutica nelle aree interne, rurali e a bassa densità abitativa. Due emendamenti di identico contenuto prevedono che la razionalizzazione della pianificazione territoriale favorisca il sostegno alle farmacie già presenti in questi territori anche attraverso l'attivazione di dispensari farmaceutici affidati alla loro gestione.

La disposizione punta quindi a utilizzare e rafforzare la rete esistente per garantire la continuità del servizio nelle zone in cui le distanze, la ridotta densità della popolazione e le difficoltà organizzative possono rendere più complesso l'accesso ai farmaci.

Nel complesso, gli emendamenti approvati delineano un intervento che va oltre il riordino delle regole del settore farmaceutico. Dalla struttura proprietaria delle farmacie all'utilizzo dei dati, fino alla presa in carico dei pazienti e alla presenza nelle aree interne, la legge delega sta progressivamente definendo il ruolo che la farmacia territoriale sarà chiamata a svolgere nell'organizzazione dell'assistenza sanitaria.

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