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Diabete diagnosticato prima dei 45 anni, in un caso su due può andare in remissione con dieta ed esercizio

Uno studio presentato all'Easd mostra che un programma intensivo di alimentazione ipocalorica e attività fisica può permettere di sospendere i farmaci
Diabetologia
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Per molte persone con diabete di tipo 2 arrivato in giovane età potrebbe esserci una notizia incoraggiante. Una ricerca presentata al congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (EASD) di Milano dimostra che una combinazione di dieta ipocalorica ed esercizio fisico strutturato può portare alla remissione della malattia in oltre la metà dei pazienti. Lo studio, pubblicato su The Lancet Regional Health Americas, suggerisce che intervenire tempestivamente sullo stile di vita può cambiare in modo significativo il decorso della malattia.

Che cosa significa remissione del diabete

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Quando si parla di remissione non si intende una guarigione definitiva. Il termine indica una situazione nella quale i valori della glicemia tornano sotto controllo e rimangono tali senza la necessità di assumere farmaci antidiabetici. È uno degli obiettivi più ambiziosi nella gestione del diabete di tipo 2. Secondo i dati dello studio, le probabilità di raggiungere questo risultato sono risultate 21 volte superiori nei partecipanti che hanno seguito il programma intensivo rispetto a chi ha ricevuto soltanto le cure standard.

Una forma di diabete sempre più frequente nei giovani adulti

La ricerca è stata guidata da Kaberi Dasgupta della McGill University di Montreal e si è concentrata sul diabete di tipo 2 a esordio precoce, cioè diagnosticato prima dei 45 anni. Si tratta di una condizione in crescita che presenta caratteristiche particolarmente aggressive. Rispetto alle forme che compaiono più avanti negli anni, tende infatti ad associarsi a un peggioramento più rapido del controllo glicemico, a una comparsa anticipata delle complicanze e a una riduzione dell'aspettativa di vita.

Come è stato condotto lo studio

La sperimentazione ha coinvolto 96 adulti tra 18 e 45 anni con obesità e diabete di tipo 2 a esordio precoce, non trattati con insulina. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi. Alcuni hanno ricevuto la normale assistenza medica, mentre gli altri hanno seguito un programma intensivo composto da: dieta da 800-900 calorie al giorno; attività aerobica supervisionata; esercizi di potenziamento muscolare; allenamenti autonomi durante la settimana. La fase più intensa è durata 12 settimane, seguite da altri tre mesi dedicati al mantenimento del peso e alla prosecuzione dell'attività fisica. All'inizio del percorso sono stati sospesi i farmaci per il diabete e, quando possibile, quelli per la pressione arteriosa.

Oltre metà dei pazienti ha raggiunto la remissione

I risultati ottenuti sono stati particolarmente significativi. La regressione del diabete è stata osservata nel 54% dei partecipanti sottoposti al programma intensivo, contro appena il 4% del gruppo che ha ricevuto le cure standard. Un dato che dimostra come, almeno in una parte dei pazienti giovani e accuratamente selezionati, modifiche profonde dello stile di vita possano influenzare in maniera sostanziale l'evoluzione della malattia.

Benefici che vanno oltre la glicemia

Gli effetti positivi non si sono fermati al controllo del diabete. I ricercatori hanno osservato una riduzione della massa grassa accompagnata dal mantenimento della massa muscolare, un miglioramento della funzionalità fisica e benefici per la salute cardiovascolare. Aspetti particolarmente rilevanti perché le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali complicanze associate al diabete di tipo 2.

Un messaggio di speranza, ma serve il supporto degli specialisti

Gli autori dello studio sottolineano che il programma è stato svolto sotto stretto controllo medico e con esercizio fisico supervisionato. Questo significa che risultati simili non possono essere improvvisati con diete drastiche fai-da-te. Tuttavia, la ricerca conferma un concetto importante: nelle fasi iniziali della malattia, una perdita di peso consistente associata a un regolare programma di attività fisica può offrire opportunità concrete di remissione. Per chi riceve una diagnosi di diabete di tipo 2 in giovane età, il cambiamento dello stile di vita non è soltanto un supporto alla terapia, ma può diventare uno strumento determinante per modificare il futuro della malattia.

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