
E' il settore sul quale ha deciso di scommettere St. Jude Medical. Il gruppo americano che opera nel settore dei dispositivi medicali per il trattamento di patologie cardiovascolari e neurologiche, ha infatti rafforzato la sua presenza su questo segmento di mercato registrando una crescita del 40% nei ricavi del primo trimestre 2009 che hanno raggiunto quota 73 milioni di dollari.
L'ampliamento del business è passato anche attraverso l'acquisizione della proprietà intellettuale e del knowhow della società Northstar Neuroscience, impegnata nello sviluppo di terapie come la stimolazione corticale per il trattamento del disturbo depressivo maggiore, ictus e altri disturbi neurologici. Non solo: parallelamente St. Jude Medical sta sviluppando una serie di progetti per la cura del morbo di Parkinson.

Lo studio di fase III SAFFRON mostra che l’associazione di osimertinib e savolitinib migliora la sopravvivenza nei pazienti con NSCLC EGFR-mutato e alterazioni di MET dopo progressione al trattamento con osimertinib.

Nel terzo trimestre 2026 Novartis aumenta le vendite del 4% e l’utile operativo core del 10% a cambi costanti. Riviste al rialzo le previsioni annuali, mentre prosegue l’avanzamento della pipeline.

Nello studio di fase 3 su oltre 1.100 pazienti, intismeran autogene associato a pembrolizumab migliora il controllo della malattia rispetto alla sola immunoterapia

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.
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