
Migliaia di posti di lavoro nel settore farmaceutico rischiano di saltare. Farmindustria stima che alle 3.700 riduzioni di organico gia' registrate nelle aziende farmaceutiche italiane fra il 2007 e il 2008, si potrebbero aggiungere altri 4-5000 tagli nel prossimo biennio. Sindacati e associazione sono al lavoro per trovare una soluzione e il 'piano' potrebbe essere definito entro il mese. A spiegarlo e' stato il presidente di Farmindustria, Sergio Dompe'. ''Negli ultimi 6 anni - ha spiegato - ci sono state 18 riduzioni dei prezzi imposti dalle manovre di contenimento della spesa farmaceutica e nello stesso tempo sono aumentati i costi di produzione, soprattutto in seguito all'inflazione. Costi che il sistema ha dovuto assorbire completamente senza poterli scaricare sui listini''. La speranza e' quella di riuscire a utilizzare i benefici degli investimenti gia' realizzati nella ricerca e tradurli in occasioni produttive e lavorative in modo da non colpire gli organici. Ma le aziende contano anche sulla possibilita' di utilizzare i fondi che potrebbero arrivare con la prossima finanziaria attraverso gli accordi di programma, meccanismi di agevolazione per le aziende che investono. ''La specializzazione internazionale e la ricerca ci impone - ha detto Dompe' - di lavorare per dare ai nostri manager elementi di vantaggio rispetto al resto dell'Europa e per fare in modo che i nostri siti in Italia non vengano chiusi. Esiste un secondo problema legato al cambiamento dell'attivita' di informazione medico-scientifica, regolata in modo diversa da regione a regioni. Nuove regole che impongono una nuova organizzazione del lavoro. Infine gli effetti delle 18 riduzioni di prezzi in sei anni si sono fatti sentire riducendo sempre di piu' i margini di profitto''. Dompe' auspica anche che arrivino risultati dagli investimenti in ricerca ''che in tre anni sono aumentati di oltre il 30%, e spero che con i contratti di programma si possano consolidare e sviluppare nuovi insediamenti. Abbiamo buone speranze e un impegno per la prossima finanziaria''. Gli incontri con i sindacati proseguiranno nelle prossime settimane e il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e' stato gia' informato dell'emergenze per il settore.




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