
''Sarà aperta una seconda linea di produzione - ha precisato il numero uno a livello mondiale di Lilly, John Lechleiter - entro la fine del 2012''. Nel territorio fiorentino, dove Lilly è presente da 50 anni, saranno prodotte con tecniche di avanguardia insuline ed analoghi per contrastare una malattia che nel 2025, secondo la Organizzazione mondiale della sanità, colpirà 300 milioni di persone. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro per l'attuazione del programma Gianfranco Rotondi, Enrico Letta responsabile Welfare del Pd, il presidente di Farmindustria, Sergio Dompe' e l'arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori. ''Qui abbiamo dato la migliore risposta agli interrogativi su come uscire dalla crisi - ha affermato Letta -. Senza fare filosofia, con serietà e concretezza, abbiamo mostrato come si esce dalla crisi, credendo nel mercato, lavorando nella ricerca, investendo. Sesto - ha detto con un sorriso - oggi diventa 'primo'''. La cerimonia è stata anche l'occasione per rimarcare il ruolo cruciale del settore farmaceutico in Italia: proprio il polo fiorentino, una volta a regime, potrà produrre fino a 120 milioni di cartucce di insulina, che verranno utilizzate sia per il mercato italiano sia per quello internazionale, con un export previsto del 90% della produzione totale.




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