Secondo alcuni cardiologi il Vytorin potrebbe essere cancerogeno. L'affermazione arrivertebbe dal New England Medical Journal che ha pubblicato i dati dello studio, anche se i ricercatori coinvolti nello studio Seas hanno smentito tali affermazioni. I nessi, secondo loro, sarebbero solo casuali.
I dubbi sull' eventualità che un noto farmaco anticolesterolo prodotto da Merck&Co e da Schering-Plough's possa essere causa di cancro hanno acceso la discussione fra i cardiologi presenti al Congresso della Società Europea di Cardiologia di Baviera. Il farmaco in questione è il Vytorin, che associa due principi attivi, ezetimibe (inibitore dell'assorbimento del colesterolo nell'intestino) e simvastatina (inibitore dell' enzima HMG-CoA reduttasi che produce colesterolo nel fegato). Ricercatori coinvolti nello studio Seas, i cui dati preliminari erano stati resi noti nel luglio scorso, hanno affermato oggi che non ci sono credibili evidenze in grado di collegare il Vytorin al cancro e che l'alto numero di casi messi in evidenza nello studio sarebbero casuali.
Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia
Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti
Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica
I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib
Uno studio pubblicato su JCO Precision Oncology analizza l’impatto dei profili molecolari nella definizione di strategie terapeutiche più mirate nei pazienti oncologici.
Uno studio pubblicato su JCO Precision Oncology esplora il valore della metilazione epigenetica di BRCA1 rilevata nel sangue come possibile strumento per identificare precocemente individui a rischio di tumore.
Un’analisi pubblicata su JCO Oncology Advances evidenzia come la stratificazione personalizzata del rischio possa rendere più efficaci e sostenibili le strategie di diagnosi precoce.
Un’analisi pubblicata su Journal of Oncology Practice evidenzia il ruolo crescente di strumenti avanzati e approcci strutturati nel supporto alle decisioni cliniche in oncologia
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