Per la prima volta in Italia è stato siglato un accordo tra l'Ulss 13, la Camera di Commercio e la Camera Arbitrale di Venezia per arrivare a una composizione amichevole delle controversie in campo sanitario.
Lo scopo è di evitare che le liti finiscano in tribunale e che i cittadini siano costretti a sostenere le loro ragioni davanti a un giudice, con costi enormi e tempi biblici. La convenzione prevede l'impegno da parte dell'Azienda sanitaria a promuovere e a pubblicizzare, sia tra i propri operatori sia tra gli utenti, la regolazione di eventuali controversie sanitarie attraverso la procedura di conciliazione gestita dalla Camera arbitrale per conto della Camera di Commercio. La nuova iniziativa giunge alla vigilia della sesta ''Settimana della conciliazione'' promossa in tutta Italia dal 19 al 25 ottobre dall'Unione delle Camere di Commercio italiane con l'obiettivo di promuovere e sensibilizzare l'opinione pubblica su questo strumento di giustizia alternativa.
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
Il sindacato chiede il superamento del vincolo di esclusività e un quadro normativo stabile. Oggi la libera professione è possibile solo con autorizzazione delle aziende sanitarie e tramite proroghe temporanee.
Secondo il sindacato Nursing Up gli infermieri sono tra i professionisti più esposti alla violenza nei luoghi di cura. Servono sicurezza reale, organici adeguati e norme più efficaci.
Nella Giornata nazionale contro la violenza sul personale sanitario, il ministro Schillaci e il presidente FNOMCeO Anelli richiamano la necessità di proteggere medici e operatori.
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