
"Chiediamo alle Regioni - spiega - di attenersi rigorosamente alle legge 194 anche per quanto concerne l'articolo 9, con l'obbligo per tutti gli ospedali di assicurare l'effettuazione degli interventi di interruzione della gravidanza, anche attraverso la mobilità del personale. Ci permettiamo comunque di ricordare - prosegue Cozza – che l'obiezione di coscienza non esonera dall'assistenza antecedente e conseguente all'intervento, e auspichiamo che la guida delle strutture pubbliche interessate, dai consultori alle unità ospedaliere, sia affidata a chi non obietta".




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