Da quando ho scoperto la malattia, a 10 anni, sono obbligata ad una dieta priva di grassi", racconta la neomamma, ricordando per nutrire la sua bambina nella pancia ha dovuto
massaggiarsi ogni giorno con olio di girasole per farle arrivare i lipidi necessari alla crescita del cervello. La sua malattia è molto rara, colpisce una persona ogni milione e mezzo circa. Ai malati manca un enzima nell'intestino, la lipoproteinlipasi che scinde i chilomicroni, i 'veicoli' dei grassi. E così i chilomicroni si accumulano nel sangue e lo rendono tanto denso da sembrare burro. Durante le crisi, che vengono quando si assumono grassi, ci sono forti
dolori addominali. E il rischio maggiore è la pancreatite. "Oggi, rispetto al passato, questi pazienti - spiega Andrea Bartuli, primario dell'Unità operativa malattie rare del Bambino Gesù di Roma che segue Cristina da 20 anni - arrivano all'età adulta.




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