Lo afferma il segretario nazionale FP-CGIL Medici Massimo Cozza, sottolineando che l'entrata in vigore da ieri del decreto 150/09, attuativo della cosiddetta riforma Brunetta, ''determina nuove vessazioni anche per i medici, i veterinari e i dirigenti del servizio sanitario nazionale, nonostante le limitazioni dovute all'autonomia regionale in sanità''. ''La rilegificazione del rapporto di lavoro - spiega Cozza - rimette nelle mani delle amministrazioni, attraverso norme fissate in modo autoritario e non più modificabili nel contratto, scelte fondamentali per il funzionamento dei servizi, per le valutazioni, per le carriere e le retribuzioni dei dirigenti medici, rendendo ancora più stretto il rapporto tra politica e gestione nella sanità pubblica.




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