
Testa: “Serve uno straordinario investimento nel territorio prima che della medicina di famiglia rimangano solo le ceneri.”
Un passo importante, ma da solo non sarà sufficiente a risolvere la crisi del Servizio Sanitario Nazionale. Non possiamo limitarci a concentrarci sugli ospedali, quando il vero collasso rischia di avvenire sul territorio, a causa della carenza di medici di medicina generale e delle pessime condizioni di lavoro che rendono la professione sempre meno attrattiva”. Angelo Testa, presidente nazionale Snami, commenta così, in una nota, il piano del Governo per l’assunzione di 30.000 medici e infermieri. “I Medici di Medicina Generale, già sovraccarichi di lavoro e di burocrazia -continua Federico Di Renzo, addetto stampa nazionale Snami - sono al collasso, senza alcun riconoscimento adeguato nonostante per la salute collettiva siano fondamentali e insostituibili.
Una revisione Cochrane su 82 studi mostra esiti sovrapponibili tra assistenza infermieristica e medica. Non sostituzione, ma integrazione governata.
Federfarma: sindacati non disponibili a rivedere le richieste sul rinnovo del contratto. Procedura di raffreddamento conclusa senza accordo.
Consensus pubblicato su Recenti Progressi in Medicina. Criticità su contratti, siti di ricerca e arruolamento dei pazienti.
Realtà virtuale in classe e formazione diffusa: il progetto Educatamente 2.0 come modello di sanità pubblica.
Cgil, Cisl e Uil: "Sono 200mila, è un comparto strategico"
"I medici, i dirigenti sanitari, gli infermieri le professioni sanitarie ex legge 43/2006, vogliono risposte, vogliono tornare ad essere il fulcro delle cure, vogliono continuare a curare, ma in sicurezza”
Leonida Iannantuoni Presidente di ASSIMEFAC; al paziente va dedicato più tempo
"Abbiamo bisogno di un quadro chiaro, regionale e nazionale, ancor di più con l’avvicinarsi della presentazione della Legge di Bilancio 2024"
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