
Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry da Tony Tang della Northwestern University presso Evanston. In passato tratti caratteriali come neuroticismo e introversione sono stati indicati come fattori di rischio per i disturbi depressivi. Entrambi questi tratti della personalità sono legati, come l'umore, al neurotrasmettitore serotonina. La classe di farmaci antidepressivi più usata, gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), agiscono proprio su questa molecola. Gli esperti hanno confrontato tre gruppi di pazienti depressi sottoposti a terapia con un farmaco antidepressivo della suddetta classe SSRI, a psicoterapia o a placebo.

Secondo l’OMS, metà dei disturbi mentali esordisce prima dei 14 anni e tre quarti entro i 24. All’EPA Regional Meeting di Napoli, prevenzione, diagnosi precoce, nuove terapie e intelligenza artificiale al centro del confronto tra specialisti europei.

Dal chemsex all'ADHD e al disagio adolescenziale, FeDerSerD richiama l'attenzione sui bisogni emergenti. MMG e SerD possono rafforzare diagnosi precoce e continuità delle cure.

Uno studio preliminare presentato al congresso ECNP di Monaco evidenzia, nelle donne trattate con basse dosi di LSD, tempi di reazione più rapidi e meno cali attentivi rispetto al placebo. Negli uomini non sono emersi effetti analoghi.

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su JAMA Network Open ha analizzato 19 studi per quasi 16 milioni di partecipanti. Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività è associato a una maggiore mortalità, mentre l’uso dei farmaci
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