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Gli antidepressivi cambiano il carattere delle persone

Psichiatria | 08/12/2009 22:52

Gli antidepressivi cambiano anche la personalità oltre all'umore, rendendo i pazienti depressi meno neurotici, cioè meno inclini ai pensieri negativi, e più estroversi, cioè tendenti a orientarsi verso il mondo esterno più che verso il proprio mondo interiore.

 Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry da Tony Tang della Northwestern University presso Evanston. In passato tratti caratteriali come neuroticismo e introversione sono stati indicati come fattori di rischio per i disturbi depressivi. Entrambi questi tratti della personalità sono legati, come l'umore, al neurotrasmettitore serotonina. La classe di farmaci antidepressivi più usata, gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), agiscono proprio su questa molecola. Gli esperti hanno confrontato tre gruppi di pazienti depressi sottoposti a terapia con un farmaco antidepressivo della suddetta classe SSRI, a psicoterapia o a placebo.

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Gli psichiatri hanno visto che, a parità di riduzione dei sintomi della depressione, solo il gruppo di pazienti che è stato trattato col farmaco ha anche subito modifiche della propria personalità divenendo meno neurotico e più estroverso; non così il gruppo curato con la psicoterapia cognitiva. Il farmaco quindi li ha resi meno neurotici e più estroversi: cioè la loro personalità è cambiata per effetto diretto del farmaco e non invece come conseguenza della riduzione dei sintomi depressivi, riduzione che si osserva anche con la psicoterapia.

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