Individuare il cancro precocemente, sin dalla comparsa delle prime cellule tumorali, da una goccia di sangue e in soli 20 minuti, per prevedere in tempo lo sviluppo della malattia. E' l'obiettivo di un gruppo di ricercatori statunitensi che hanno messo a punto nanosensori in grado di individuare i marcatori biologici del cancro della prostata e del seno. Una tecnica che, in fase sperimentale, si è rivelata efficace e che potrebbe essere sviluppata anche per prevedere altre forme tumorali e non solo.
Il nuovo metodo è frutto di una ricerca firmata dagli scienziati della School of Engineering and Applied Science della Yale University di New Haven (Connecticut, Usa), guidati da Tarek Fahmy. Lo studio è pubblicato online su 'Nature Nanotechnology'. I ricercatori hanno sviluppato una tecnica che prevede l'inserimento degli antigeni dei due tipi di tumore - prostata e seno - su un microchip e rende possibile la loro individuazione anche in casi in cui la concentrazione nel sangue è molto debole.
Se ne parlerà sabato 14 settembre, sede idipharma di via G. Mameli 12 , Aci Bonaccorsi (Catania)
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