Gli interventi alla prostata assistiti dal robot stanno diventando sempre più la norma negli Stati Uniti e in altri Paesi, ma non è detto che questa tecnica sia la migliore: non ci sono ancora sufficienti dati sugli esiti a lungo termine, sottolineano il Dr. Declan G. Murphy del Peter MacCallum Cancer Centre a Melbourne, Australia, e i colleghi.
La chirurgia laparoscopica, in cui il chirurgo effettua l'operazione tramite piccole incisioni, di solito con la guida di un robot, viene spesso preferita perché meno invasiva e perché comporterebbe una riduzione del rischio, in particolare di incontinenza e impotenza, rispetto alla chirurgia standard. Ma uno studio americano condotto su quasi 9.000 uomini pubblicato a ottobre del 2009 ha scoperto che, se l'approccio tradizionale e quello non invasivo si equivalgono ai fini di rimuovere il
Se ne parlerà sabato 14 settembre, sede idipharma di via G. Mameli 12 , Aci Bonaccorsi (Catania)
Carone: "La branca emergente dell’urologia funzionale incide fortemente sulla cura dell’incontinenza di cui soffrono circa 7 milioni di italiani"
Dagli urologi italiani un decalogo per affrontare al meglio la patologia
Verze: “L’Iperplasia Benigna della Prostata può essere considerata fra i problemi di salute che maggiormente interessano il maschio che invecchia, sia per la diffusione epidemiologica che per l’impatto sulla qualità di vita"
La riconferma è avvenuta nel corso del 98simo congresso nazionale degli urologi, svoltosi a Sorrento dal 6 al 9 novembre
Carrieri (Siu), in urologia robotica migliora esiti clinici e formazione. Tra le novità il potenziamento dei sensi del chirurgo e una piattaforma intelligente con una potenza di elaborazione 10mila volte superiore
Urologi: Anche campanello d'allarme per malattie del cuore e diabete
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