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Valutazione della qualità e quantità ossea in topi osteoporotici: gli effetti della genisteina e dell’equol

Ortopedia | 20/01/2010 12:26

Un punto cruciale della ricerca sull'osteoporosi è la valutazione dei parametri biomeccanici e morfologici. Uno studio effettuato presso il Dipartimento di Chirurgia Traumatologica in collaborazione con il Dipartimento di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Università di Goettingen in Germania ha dimostrato la capacità di poter utilizzare delle tecniche di valutazione della qualità e quantità dell'osso, dopo vari trattamenti, nei topi osteoporotici.

Dopo l’ovariectomia, sessanta topi C57BL/6J sono stati suddivisi in quattro gruppi e sono stati nutriti con una dieta priva di soia, integrata con estradiolo, genisteina ed equol per tre mesi. Per analizzare gli effetti di questi supplementi osteoprotettivi, sono state valutate le proprietà biomeccaniche dell'osso, i cambiamenti istomorfometrici e la densità minerale ossea della metafisi prossimale della tibia.

I parametri biomeccanici della genisteina, hanno dimostrato di essere simili a quelli osservati con i livelli di estradiolo. I parametri biomeccanici osservati nel caso della supplementazione con genisteina ed estradiolo sono stati significativamente superiori a quelli osservati con la supplementazione con soia. L’equol ha mostrato valori medi biomeccanici maggiori a quelli osservati con soia. La valutazione istomorfometrica ha dimostrato invece un aumento del numero di nodi nei topi trattati con genisteina ed estradiolo rispetto ai topi trattati con equol e soia.

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Il trattamento con estradiolo ed equol ha portato al miglioramento della corticale ossea, che è stato visto solo in parte con i topi trattati con genisteina. L'analisi della densità minerale ossea ha evidenziato che il trattamento con genisteina ed equol ha determinato un espressivo miglioramento rispetto ai topi trattati con soia, mentre la densità spongiosa è stata significativamente aumentata in tutti i gruppi d’integrazione. Infine è stato stimato che il trattamento con genisteina ha comportato un netto miglioramento dei risultati biomeccanici e un’indiscutibile valorizzazione dei parametri morfologici. Ulteriori studi potrebbero combinare queste tecniche con la tecnologia della manipolazione genetica per comprendere meglio i meccanismi che sono alla base dell'osteoporosi, che sono tuttora ignoti.

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