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Ortopedia: la realtà aumentata entra in sala operatoria per interventi più precisi

Ortopedia

La realtà aumentata si fa spazio nella chirurgia ortopedica, aprendo nuove prospettive in termini di precisione e personalizzazione degli interventi. Presso la Clinica Kormed Leonardo di Vinci (Firenze) è stato introdotto ARVIS®, un sistema di navigazione chirurgica indossabile progettato per supportare le procedure di protesi d’anca e di ginocchio.

La tecnologia, ancora poco diffusa sul territorio nazionale, consente al chirurgo di visualizzare in tempo reale parametri fondamentali per il corretto posizionamento dell’impianto. Attraverso un visore a realtà aumentata, le informazioni biometriche del paziente vengono integrate direttamente nel campo visivo dell’operatore, migliorando l’accuratezza e riducendo i margini di errore tipici delle tecniche tradizionali.

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L’adozione di questo sistema si inserisce nel percorso di innovazione avviato da Clariane Italia con il brand Kormed, con l’obiettivo di elevare la qualità dell’assistenza e ottimizzare l’intero iter di cura, dalla fase chirurgica al recupero post-operatorio.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la minore invasività della procedura. L’utilizzo della realtà aumentata permette infatti di limitare il ricorso a esami di imaging pre-operatorio complessi, come tomografia computerizzata o risonanza magnetica dedicate, contribuendo a semplificare il percorso del paziente.

Dal punto di vista clinico, il sistema consente un approccio più personalizzato, adattando l’intervento alle caratteristiche anatomiche individuali. Questo si traduce in una maggiore precisione nell’allineamento delle protesi e, potenzialmente, in migliori esiti funzionali.

L’introduzione di ARVIS® rappresenta quindi un passo significativo verso una chirurgia sempre più guidata dai dati e orientata alla personalizzazione, in linea con le evoluzioni della medicina tecnologica. In un contesto in cui innovazione e qualità assistenziale sono elementi centrali, soluzioni di questo tipo possono contribuire a ridefinire gli standard della chirurgia ortopedica, migliorando sicurezza ed efficacia delle procedure.

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