
Coinvolgere il farmacista nei programmi di immunizzazione può contribuire in modo significativo a migliorare la copertura vaccinale tra gli adulti più vulnerabili. È il dato principale di una revisione sistematica con meta-analisi che ha preso in esame 35 studi, per un totale di oltre 1,3 milioni di partecipanti. La ricerca si è concentrata sulle strategie vaccinali rivolte agli over 65 e agli adulti di età compresa tra 18 e 64 anni affetti da patologie croniche oppure caratterizzati da un accesso limitato ai servizi sanitari.
Il tema riguarda una delle principali criticità della prevenzione: raggiungere le persone che, per condizioni cliniche, fattori socioeconomici o barriere nell’accesso all’assistenza, presentano una minore adesione alle campagne vaccinali. Gli anziani, in particolare, sono maggiormente esposti alle conseguenze delle infezioni a causa dell’immunosenescenza, della frequente presenza di più patologie e di una maggiore complessità del quadro clinico. A queste condizioni si aggiungono le difficoltà incontrate da alcune fasce della popolazione nell’accedere ai tradizionali punti di erogazione delle prestazioni sanitarie.
L’analisi, condotta sulla letteratura indicizzata in PubMed/MEDLINE, Embase e Scopus fino al 26 luglio 2025, ha valutato l’impatto degli interventi coordinati dai farmacisti sulla probabilità di ricevere una vaccinazione. Nei confronti pre-post, la partecipazione a programmi realizzati attraverso la farmacia ha portato quasi a un raddoppio dell’adesione vaccinale, con un odds ratio (OR) pari a 1,88 e un intervallo di confidenza al 95% compreso tra 1,68 e 2,12.
Il risultato è apparso ancora più marcato nelle analisi caso-controllo. Gli adulti che erano stati coinvolti in un intervento da parte del farmacista hanno mostrato una probabilità di risultare vaccinati quasi cinque volte superiore rispetto ai soggetti non esposti all’intervento, con un OR di 4,87 (IC 95%: 2,23-10,64). I dati suggeriscono quindi che la presenza di un professionista in grado di proporre attivamente la vaccinazione può incidere sull’adesione, soprattutto quando l’iniziativa non si limita alla semplice disponibilità del vaccino.
Le strategie che hanno prodotto i risultati più consistenti sono state quelle multicomponente, nelle quali il farmacista assume un ruolo articolato lungo l’intero processo di immunizzazione. Tra gli elementi considerati rientrano la valutazione dell’eleggibilità del paziente, l’identificazione delle persone che possono beneficiare della vaccinazione, il counselling, la somministrazione e la successiva documentazione dell’intervento. Particolare efficacia è stata osservata nei programmi che prevedevano la somministrazione diretta del vaccino da parte del farmacista.
Nel complesso, i risultati della meta-analisi rafforzano l'ipotesi di un ruolo sempre più ampio del farmacista nelle politiche di immunizzazione degli adulti. Per le popolazioni vulnerabili e underserved, la possibilità di accedere alla vaccinazione in un contesto facilmente raggiungibile può rappresentare un'opportunità per ridurre le differenze di copertura.




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