
Parte della ricerca, un sondaggio telefonico sui disordini alimentari ha coinvolto 1.500 donne sane o comunque non affette da anoressia, di cui molte non fumatrici, con un età media di 31 anni. Le risposte hanno mostrato che circa il 13,7% delle donne aveva provato l'impulso incontrollabile al mangiare (binge eating) tra una volta a settimana o tra le cinque e sette volte al mese. Il dato allarmante è che il 2,5% ha confessato di ricorrere al vomito autoindotto, ai lassativi o diuretici per cercare di mantenere il peso forma dopo gli improvvisi eccessi alimentari. Allo stesso modo, almeno due volte al mese, il 28% delle intervistate ricorreva all'esercizio fisico intenso con l'obiettivo di perdere peso. È chiaro, sottolinea la dr.ssa Gauvin, che il ricorso a questi mezzi non per una questione di stile di vita sano o di salute, ma per il mero obiettivi di perdere peso o mantenerlo in un certo limite a seguito di problemi di rapporto con il cibo è significativo di come molte donne abbiamo un rapporto sbagliato con il proprio corpo e con la dieta.
Fonti: Gauvin L, Steiger H, Brodeur JM. Eating-disorder symptoms and syndromes in a sample of urban-dwelling Canadian women: contributions toward a population health perspective. Int J Eat Disord. 2009 Mar;42(2):158-65.




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