
Gli studenti affetti da patologie acute o croniche possono infatti avere la necessità di assumere medicinali durante l'orario scolastico e questo non deve essere motivo di emarginazione o di ostacolo alla frequenza scolastica. Ciò è vero soprattutto per gli studenti che soffrono di patologie croniche, come il diabete giovanile o l'asma bronchiale, o acute non prevedibili, tipo convulsioni febbrili e le reazioni allergiche. La somministrazione di farmaci agli alunni è un problema abbastanza diffuso, che sconta la mancanza di una normativa specifica di riferimento. Il Protocollo siglato in Umbria consentirà di disciplinare la materia, affidando all'istituto scolastico specifiche responsabilità nella conservazione del farmaco e nelle modalità di somministrazione da parte di personale scolastico debitamente formato.




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