
Il lavoro appena pubblicato dimostra la possibilità di poter ottenere la formazione di osso in tre diversi modelli chirurgici sperimentali. Questa tecnica in futuro potrebbe essere applicata anche su pazienti. Tutto ciò grazie all'impianto di fibroblasti cutanei, un tipo di cellule presenti in tutti i tessuti molto semplici da isolare, che si possono ottenere con una biopsia della pelle. ''In seguito - continua Pola - modifichiamo i fibroblasti con un gene da noi scoperto nel 2004, il Lim Mineralization Protein-3 (LMP3).



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