Studio sul 'Nejm': dutasteride può prevenire cancro prostata

· 02/04/2010 10:13
Nei pazienti trattati con dutasteride si è osservata una riduzione pari al 22,8% del rischio di ammalarsi di cancro alla prostata, rispetto al gruppo controllo. L'effetto del farmaco si è osservato particolarmente per i tumori meno aggressivi, spiega una nota del San Raffaele. Nei pazienti che hanno sviluppato un tumore della prostata, infatti, non si è osservata alcuna differenza tra dutasteride e placebo nel numero di tumori prostatici più aggressivi.
Secondo gli autori, "è plausibile pensare che il farmaco dutasteride abbia avuto la capacità di bloccare lo sviluppo di piccoli tumori prostatici già presenti nei pazienti all'inizio dello studio, ma non identificati dalla prima biopsia". Il tumore della prostata, ricorda il San Raffaele, è il più frequente tumore e la seconda causa di morte per cancro nell'uomo. L'avvento nella pratica clinica del dosaggio nel sangue dell'antigene prostatico specifico (Psa) permette oggi di ottenere una diagnosi precoce della malattia, quindi di poterla curare con efficacia.
close
pubblicità
Vista la diffusione del problema, tuttavia, la prevenzione giocherebbe un ruolo chiave contro questo 'big killer'. La dutasteride agisce bloccando la trasformazione all'interno delle cellule prostatiche del testosterone in di-idro-testosterone, la forma biologicamente attiva dell'ormone maschile che influenza l'attività del Dna cellulare. I sintomi dei pazienti con iperplasia prostatica migliorano perché il farmaco riduce le dimensioni della ghiandola. L'ipotesi investigata dallo studio 'Reduce' era quindi che la dutasteride potesse anche prevenire il tumore della prostata, se utilizzata in uomini a rischio. Per essere arruolati nel trial, i pazienti dovevano avere un Psa di partenza variabile da 2,5 a 10 nanogrammi/millilitro.
"Questo studio - afferma Montorsi, alla luce dei risultati ottenuti - offre una nuova possibilità a pazienti che hanno eseguito una o più biopsie prostatiche risultate però negative per tumore. Questi pazienti hanno tipicamente valori di Psa elevati oppure una visita prostatica sospetta. In questi casi il trattamento con dutasteride rappresenta una opzione terapeutica che deve essere discussa con il paziente".
Fonte: Adnkronos