
Problemi analoghi sono stati riportati dai farmacisti (28% degli intervistati) e dai familiari di coloro che soffrono di depressione (65% degli intervistati). 'Compito delle istituzioni - ha aggiunto il ministro - è anche quello di intervenire sulle cause della malattia, aiutare donne e giovani prima che si ammalino. Per le moltissime donne che soffrono di depressione dopo il parto, ad esempio, sono a disposizione nuovi servizi di sostegno mentre per le donne che subiscono discriminazioni sul luogo di lavoro, abbiamo fortemente voluto le novità legislative introdotte dalla direttiva europea 54 che prevede pesanti sanzioni quando si verificano questi casi'. Al convegno dal titolo 'Depressione: cosa fare', promosso dall'associazione Idea Roma Onlus, si è parlato anche delle terapie per questa malattia. Bocciati i rimedi 'naturali', buone possibilità vengono dagli psicofarmaci, visti però ancora con molti pregiudizi: 'I farmaci disponibili - ha affermato Antonio Tundo dell'istituto di Psicopatologia di Roma - integrati quando necessario con una psicoterapia, consentono un miglioramento nell'80-90% dei casi. A fronte di un'efficacia quasi equivalente a quella degli antibiotici, molte persone hanno paura di assumere gli antidepressivi e, ancor più, di consultare uno specialista'.




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