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Creata la prima mappa degli odori

Medicina Generale

Così, si scopre che l'odore di mandorle è più vicino a quello delle rose che alle banane. Lo studio, pubblicato su 'Nature Methods', contribuirà a capire meglio le basi che regolano il nostro senso dell'olfatto, ma potrebbe anche permettere di digitalizzare gli odori e trasferirli via computer in futuro.
Per creare la mappa, l'equipe israeliana ha cominciato con 250 diversi odori, componendo per ciascuno una lista di circa 1.600 caratteristiche chimiche. Questo speciale 'database' è stato il punto di partenza del lavoro. I ricercatori hanno infatti verificato se il cervello riconosceva la mappa, come l'avevano creata, similmente a quanto avviene con le scale musicali. Hanno riesaminato numerosi studi, già pubblicati, che misuravano gli insiemi di risposta dei neuroni ai vari aromi in una vasta gamma di animali di laboratorio, dai moscerini della frutta ai topi. Ebbene, gli scienziati hanno verificato che, in tutte le specie, più vicini sono gli odori sulla mappa, più è simile la risposta cerebrale. Anche prendendo in considerazione altri test, la sistemazione degli odori sulla mappa combaciava con i risultati degli esperimenti. In pratica, se due aromi sono 'strutturalmente' vicini, il cervello lo percepisce e reagisce in modo simile. Al contrario della diffusa credenza che sia una esperienza soggettiva, ci sono leggi universali che governano l'organizzazione degli odori e - sottolineano i ricercatori - determinano anche come noi li percepiamo.
 

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