
La ricerca, pubblicata sulla rivista di nutrizione statunitense 'The Journal of Nutrition', rivista ufficiale dell'American Society for Nutrition, si inserisce in un filone di studi che ha già dimostrato che una corretta colonizzazione da parte di alcuni tipi di batteri (Bifidobacterium e Lactobacillus in particolare) è importante per la buona salute del bambino, tanto da poter influire sulla futura manifestazione di fenomeni allergici e asmatici. Il neonato, sterile nell'utero, durante e dopo la nascita è esposto a batteri: la colonizzazione della microflora intestinale del bebè può variare a seconda del tipo di alimentazione, dall'ambiente e dalla modalità di nascita (parto naturale o parto cesareo). Numerosi studi scientifici portano a ipotizzare che la composizione iniziale della microflora batterica umana possa avere effetti metabolici di lunga durata. Si pensa inoltre che la combinazione iniziale di batteri intestinali nell'uomo possa influenzare lo sviluppo del sistema immunitario, tanto che una ridotta stimolazione microbica durante l'infanzia si tradurrebbe in una lenta maturazione postnatale del sistema immunitario. Ecco perché i dati derivati dalla ricerca - sottolineando come la popolazione di neonati da parto con taglio cesareo sia, da questo punto di vista, svantaggiata - pongono le basi, secondo i ricercatori, per interventi correttivi mediante 'supplementazione' precoce di sostanze e probiotici in grado di normalizzare la microflora intestinale di questi bimbi.
Bibliografia:
The Journal of Nutrition



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