
L'esperimento è stato condotto utilizzando un modello animale: individuata la proteina più promettente come 'scudo' anti-neurodegenerazione in tre topolini con artrite reumatoide, gli studiosi sono riusciti a evidenziare che proprio questo particolare aminoacido, detto Gm-Csf, stimola l'abilità naturale delle cellule-spazzino di ripulire il cervello da eventuali depositi nocivi. I risultati sono apparsi incontestabili, test del comportamento e scansioni cerebrali degli animali alla mano: nel gruppo di topi 'attempati' trattato con Gm-Csf, i segni di Alzheimer regredivano dopo soli 10 giorni. "La buona notizia - fa notare Potter - è che la forma ricombinante umana della proteina Gm-Csf è già approvata in America contro alcuni tipi di cancro. Il nostro studio mostra che questa molecola dovrà essere testata presto come potenziale trattamento anti-Alzheimer".
Bibliografia: Boyd TD et al. GM-CSF Upregulated in Rheumatoid Arthritis Reverses Cognitive Impairment and Amyloidosis in Alzheimer Mice. J Alzheimers Dis. 2010 Jan 1;21(2):507-18.
Per commentare e approfondire l’argomento: Gruppo Lotta all’ Alzheimer




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