Artrite reumatoide, ma almenoniente Alzheimer. Scienziati della University of South Florida (Usa) hanno scoperto che una proteina rilasciata in presenza della grave malattia reumatologica è in grado di combattere il disturbo neurodegenerativo, impedendo il deposito nel cervello di placche amiloidi, nemiche della lucidità mentale poiché aprono la porta a problemi di memoria e di performance cognitiva. Lo studio appare sul 'Journal of Alzheimer's Disease' e "dà una chiara spiegazione del perché l'artrite reumatoide protegge dall'insorgenza dell'Alzheimer", afferma l'autore principale della ricerca, Huntington Potter, docente di Medicina molecolare nell'ateneo americano.
L'esperimento è stato condotto utilizzando un modello animale: individuata la proteina più promettente come 'scudo' anti-neurodegenerazione in tre topolini con artrite reumatoide, gli studiosi sono riusciti a evidenziare che proprio questo particolare aminoacido, detto Gm-Csf, stimola l'abilità naturale delle cellule-spazzino di ripulire il cervello da eventuali depositi nocivi. I risultati sono apparsi incontestabili, test del comportamento e scansioni cerebrali degli animali alla mano: nel gruppo di topi 'attempati' trattato con Gm-Csf, i segni di Alzheimer regredivano dopo soli 10 giorni.
Bibliografia: Boyd TD et al. GM-CSF Upregulated in Rheumatoid Arthritis Reverses Cognitive Impairment and Amyloidosis in Alzheimer Mice. J Alzheimers Dis. 2010 Jan 1;21(2):507-18.
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