
Ne dà notizia Mundipharma che spiega che Bendamustina è in vendita in Germania. I professori Mathias Rummel e Clemens Wendtner, delle università di Giessen e di Colonia, hanno illustrato l'esperienza tedesca con Bendamustina nei Lnh e nella Llc, evidenziando l'efficacia e la bassa tossicità del farmaco. In particolare, Rummel si è soffermato sulla disamina dei dati dello studio che confronta il trattamento considerato il gold standard nella cura dei Lnh indolenti con l'associazione Bendamustina-Rituximab, sottolineando come, a fronte di un'efficacia sovrapponibile tra i due trattamenti, l'associazione di Bendamustina e Rituximab sia in grado di limitare di molto la tossicità, soprattutto non ematologica. Wendtner ha presentato invece i dati sulla Llc, dove Bendamustina compete con i trattamenti di riferimento, con una tossicità notevolmente ridotta.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Uno studio identifica un asse di segnalazione indipendente dai nutrienti: le mutazioni di ATP6V1B2 possono sostenerne l’attivazione e favorire la proliferazione neoplastica.

Il progetto europeo coinvolge 133 organizzazioni di 29 Paesi e punta a condividere competenze e innovazione in sette aree dell’oncologia, favorendo una maggiore uniformità dell’assistenza e il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica c

Nello studio di fase 3 DeLLphi-305, la combinazione in mantenimento di prima linea ha portato la sopravvivenza globale mediana a 21,1 mesi, rispetto ai 12,7 mesi con il solo durvalumab, nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio
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