
"La Bpco - afferma Andrea Rossi, direttore dell'Unità operativa di pneumologia dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona - è una malattia respiratoria cronica caratterizzata da un'ostruzione mai completamente reversibile del flusso d'aria nei polmoni e accompagnata da importanti fattori che possono coinvolgere anche altri organi. La sigla è stata introdotta alla fine degli anni '50 per indicare due malattie molto diffuse: la bronchite cronica e l'enfisema polmonare, accomunate dall'ostruzione del flusso delle vie aeree". "I pazienti arrivano spesso troppo tardi alla diagnosi - commenta Fausta Franchi, vicepresidente dell'Associazione italiana pazienti Bpco - perché nella maggior parte dei casi sottovalutano i primi campanelli d'allarme. Questo incide negativamente sulla qualità di vita dei pazienti che molto spesso, anche se nel pieno della loro vita, si trovano in una condizione di invalidità e a rischio di mortalità precoce". Secondo la ricerca, il fumo ha un ruolo centrale nella malattia: 3 pazienti su 4 fumano o hanno fumato in passato, e la metà dei malati riconosce nel fumo la causa della patologia.Una sola somministrazione al giorno, insorgenza d'azione in 5 minuti e broncodilatazione prolungata per 24 ore.




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