I call center nelle ore e nei giorni di competenza della continuità assistenziale mostrano tutto il loro limite determinando continuamente blocchi e ritardi. Appare evidente - prosegue Scotti - che vada prorogata la fase di messa a regime del sistema almeno fino a quando lo stesso non presenterà livelli di garanzia tali da mantenere, per i medici in servizio, l'assenza di rischi medico legali e un servizio idoneo ai cittadini. In assenza di ciò - conclude - qualcuno ci chiarisca se vengono prima le esigenze assistenziali dei cittadini o quelle amministrative". Clicchi qui per commentare.




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