
"Vedo una certa vetustà in tutto l'impianto brevettuale - ha proseguito - personalmente sono anche convinto che, soprattutto nelle biotecnologie, occorrerebbe passare a una 'open-sources protection'. Quindi penso che l'input di Rasi sia appropriato, poi è chiaro che bisogna parlarne. Da una parte, infatti, va privilegiato l'accesso all'innovazione: non ci dimentichiamo che il brevetto è stato creato appositamente per questo scopo nel 1400 nella Repubblica di Venezia. Dall'altra, bisogna cercare di dare delle garanzie alle imprese, perché gli investimenti sono sempre maggiori e le popolazioni di pazienti sempre più ridotte, grazie alla specificità dei farmaci che bersagliano particolari fabbisogni e addirittura fasi singole della malattia. E' chiaro che il ritorno dell'investimento è un argomento molto importante e bisogna fare in modo che la proprietà intellettuale rimanga ben salda", ha concluso Dompé.
Fonte: AdnKronos




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