
Un comportamento che conferma come la categoria sia "aperta all'innovazione e pertanto si attende che venga riconosciuta la sua affidabilità in materia". Proprio per questo "appare evidente l?umiliante e stridente sproporzione - dicono i sindacati - fra la sanzione prevista dalla legge e il reale valore intrinseco della prestazione obbligata". Ora, dicono i sindacati, "è necessario perfezionare il sistema perché, a regime, non sia causa di disturbo alla prioritaria attività assistenziale e allo stesso funzionamento del sistema sanitario". I sindacati medici, quindi, chiedono "un incontro urgente per valutare insieme lo stato di attuazione" della riforma. Ma anche l'ammissione di rappresentanti dei sindacati medici "ai lavori della Commissione tecnica con l'obiettivo di completare il percorso innovativo entro la fine del corrente anno.Tale periodo di ulteriore sospensione delle sanzioni consentirà di procedere, sui competenti tavoli negoziali, a una auspicabile rimodulazione delle stesse e delle procedure applicative e di sperimentarne l'applicabilità attraverso sistemi di simulazione. Allo stesso tempo questo periodo consentirà di intervenire sulle aree di eventuali resistenze, per comprenderne le motivazioni e, se non pregiudiziali, risolverle. Nelle more dell'incontro - scrivono a Brunetta - la preghiamo di voler disporre il mantenimento dello stato attuale di sospensione dello sistema sanzionatorio".




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