Il vaccino trivalente usato in questa stagione influenzale ha avuto un'efficacia del 43-65%, inferiore rispetto a quella stimata la scorsa stagione per il vaccino pandemico monovalente (dal 70% all'85%). Lo rende noto lo studio europeo I-Move pubblicato sulla rivista 'Eurosurvellance'. Secondo una ricerca inglese il vaccino stagionale è stato più efficace nei soggetti già vaccinati con vaccino pandemico nella scorsa stagione, con un'efficacia vaccinale passata dal 65% al 72%. Il che suggerisce un 'effetto booster' o di rinforzo del vaccino stagionale. I dati comunque sono provvisori, perché arrivano alla quarta settimana del 2011.
Questa stagione influenzale, ora al termine, è stata caratterizzata per il 70-80% dall'influenza di tipo A/California, e nel 15-24% dei casi da virus di tipo B/Brisbane. Entrambi coperti dal vaccino. 'Questi risultati - spiega Caterina Rizzo, del reparto di Epidemiologia delle malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità - non si allontanano da quelli delle stagioni precedenti alla pandemia. Il vaccino pandemico è stato più efficace per una serie di fattori, come la relativa giovane età dei soggetti vaccinati rispetto alle normali stagioni influenzali, il perfetto match fra ceppo circolante e ceppo contenuto nel vaccino e la presenza di un adiuvante nella maggior parte dei vaccini pandemici.
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