
Ciò porta inevitabilmente ad un incremento del lavoro straordinario, ma non all’ingresso di nuove figure che, per esempio, potrebbero sostituire i medici pensionati. A puntare l'indice contro l'abuso del lavoro straordinario in sanità è il segretario nazionale della Fp Cgil medici, Massimo Cozza: "Lo straordinario - spiega - è la cartina di tornasole di una situazione sempre più drammatica nella quale si trovano a lavorare migliaia di medici ospedalieri, e non solo, costretti a turni di lavoro più frequenti per coprire le carenze di organico dovute spesso ad indiscriminati blocchi del turn over. La spesa però - aggiunge Cozza - non sempre corrisponde allo straordinario effettivamente prestato, perché le aziende tendono in modo improprio a non retribuirlo tentando di spacciarlo come orario dovuto dal dirigente per raggiungere gli obiettivi". Per Cozza, però, il ricorso eccessivo al lavoro straordinario di medici e infermieri rischia di avere ripercussioni negative sia sui camici bianchi sia sui pazienti. "Troppo spesso - sottolinea - lo straordinario è la norma e assume le caratteristiche di un vero e proprio allungamento dell'orario di lavoro imposto dalle aziende al di là delle norme contrattuali. Il tutto - conclude Cozza - con condizioni di lavoro sempre più gravose e con ricadute negative sulla qualità del lavoro dei medici e sulla qualità dell'assistenza per i cittadini". E allora che cosa fare per arginare quest’emorragia di medici? Un primo passo arriva dalla Regione Lombardia che attiverà un tavolo tecnico tra la Regione e le sei facoltà di medicina della Lombardia (Università degli Studi di Milano, Bicocca, San Raffaele, Brescia, Pavia e Insubria) per affrontare appunto il problema della carenza di medici che si verificherà in Lombardia da qui al 2015. Allo stesso tempo saranno avviati contatti con i ministeri dell'Economia, della Salute e dell'Università per sollevare il tema a livello nazionale.

Forza Italia annuncia un emendamento contro la norma approvata alla Camera. Dal mondo medico arrivano critiche sulla possibile reiscrizione dei professionisti radiati.

Sisto illustra la riforma: responsabilità penale limitata alla colpa grave per chi rispetta linee guida e buone pratiche. Restano invariati i risarcimenti civili.

L'articolo 8 del ddl sulle professioni sanitarie passa con soli 13 voti di scarto. La FNOMCeO contesta l'intervento legislativo sull'autonomia degli Ordini.

Occupato il 79,3% dei posti con borsa ministeriale, contro il 68% dello scorso anno. Al congresso SItI il confronto su formazione, leadership e nuove competenze necessarie per accompagnare la trasformazione del Ssn
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