
Proprio per far capire e introdurre medici e avvocati alle specificita' che puo' richiedere una mediazione in ambito sanitario, la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) ha organizzato un workshop a Como sulla conciliazione in sanita', con tanto di simulazioni pratiche. ''Il funzionamento della mediazione e' semplice - spiega Gabriele Peperoni, segretario della Fnomceo - Il mediatore capo dell'organismo affida il caso a un mediatore, che convoca le parti e ha tempo 4 mesi per definire la questione e trovare una soluzione che le soddisfi entrambe. Se non si arriva a un accordo, allora si va dal giudice''. I costi sono variabili. Per accedere al servizio si pagano 40 euro, ma per il coinvolgimento del mediatore si possono spendere dai 1000 ai 6000 euro, a seconda del valore della causa. ''Per essere mediatori- aggiunge Gianluigi Spata, presidente dell'ordine dei medici di Como - bisogna avere una laurea, anche triennale, essere iscritto a un ordine o collegio professionale e fare un corso di 50 ore in una scuola di formazione''. E' vero che la capacita' di mediare ''si basa sull'intuito - continua Peperoni - ma per fare da paciere tra medico, ospedale e paziente bisogna conoscere un po' meglio questo mondo, a partire dal codice medico di deontologia.




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