
Ogni incremento di un punto del BMI, infatti, fa crescere dell'8% il rischio di sviluppare un tumore del rene. Attenti all'ago della bilancia, dunque, e occhi aperti perché il nemico non è affatto semplice da stanare. Non a caso, oltre il 60% dei carcinomi renali si scopre per caso, spiegano gli urologi riuniti al congresso capitolino. "Più della metà di questi tumori - afferma Claudio Ferri, urologo e membro del comitato direttivo Siu - viene scoperto casualmente, generalmente nel corso di un'ecografia addominale fatta su altri organi. Eppure questa neoplasia, se scoperta all'inizio, può essere curata con un intervento chirurgico conservativo, che consente di non asportare tutto il rene. Vi sono alcuni segnali che devono mettere in allarme per questo tumore: il sangue nelle urine e dolore al fianco". In Italia l'incidenza del carcinoma renale è in costante aumento, e si registrano circa 8.500 nuovi casi ogni anno.



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