Sono 12 milioni gli italiani, pari al 20% della popolazione, che convivono con almeno due malattie croniche. Una condizione tipica soprattutto degli over 55enni, ben 9,5 milioni, e delle donne (sono il 56% degli over 55 in queste condizioni). A rilevare il fenomeno è la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (Fadoi), riunita a Firenze per il suo congresso nazionale. La presenza di più patologie croniche (co-morbilità o multi-morbilità) diviene più frequente man mano che avanza l'età: 7 anziani su 10 con più di 75 anni sono affetti infatti da almeno due malattie, anche se la pluripatologia non risparmia nemmeno i più giovani.
Tra i 45 e i 54 anni sono 1,4 milioni (16,6%) quelli con almeno due malattie croniche. ''Quello che si sta verificando - spiega Carlo Nozzoli, presidente Fadoi - è un cambiamento epocale per la sanità e per il medico, che deve rapportarsi a questa nuova specie di pazienti. Non possiamo più usare gli schemi tradizionali usati in passato, ne' applicare pedissequamente le linee guida. Bisogna mettere in pratica una medicina cucita sul paziente, individuando i percorsi più idonei e le priorità''. Una sorta di percorso a ostacoli per il quale è necessario una maggiore attenzione da parte dei medici che debbono costruire un complesso puzzle di cure personalizzate.
Diminuiscono le probabilità di avere almeno due patologie assieme
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