
''Con Intesa San Paolo avevamo portato avanti le procedure per la quotazione, ma la bufera in corso ci impone un posticipo, quindi le valutazioni sono rimandate all'inizio del 2009'', ha detto il presidente di Esaote Carlo Castellano. Impossibile invece quantificare le eventuali perdite dell'azienda, nè ipotizzare se ci saranno. ''Al momento c'è stata una battuta d'arresto sul mercato americano dove stanno rallentando gli acquisti - ha aggiunto Castellano - tuttavia è difficile prevedere cosa succederà entro fine anno''. L'obiettivo di Esaote per il 2008 è infatti quello di incrementare il fatturato che ne 2007 è stato pari a 300 milioni di euro. ''La nostra azienda ovviamente risente del clima internazionale - ha concluso il presidente - tuttavia il settore medico è particolare e la congiuntura, sul medio periodo, potrebbe addirittura rivelarsi positiva per Esaote''.




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