Via libera definitivo alla legge che rende possibile il trapianto parziale tra viventi di polmone, pancreas e intestino. Il si' del Senato al ddl rappresenta un grande passo avanti, per due ragioni innanzitutto: ci sara' una speranza di guarigione in piu', in particolare, per i bambini che attendono un polmone 'nuovo' perche' affetti da fibrosi cistica e per i quali un intervento in tempi brevi e' fondamentale e, nello stesso tempo, la donazione tra viventi si spera aiutera' a tagliare le liste di attesa a fronte di una domanda di organi superiore rispetto alle donazioni attuali.
La nuova legge, dunque, consente, in deroga al divieto di disporre del proprio corpo quando vi sia una diminuzione permanente dell'integrità fisica (articolo 5 del codice civile), di donare da vivi parti di polmone, pancreas o intestino. Si tratta di un'estensione di quanto già da tempo ammesso per rene e fegato. Con la nuova norma si amplia dunque il settore del trapianto da vivente (dopo che anche in Italia, nel 2010, si e' ventilata la possibilita' di donazione 'samaritana' degli organi, ovvero da un donatore ad un paziente-ricevente sconosciuto, a seguito della richiesta di donare un rene secondo tale modalita' da parte di tre persone in Lombardia e Piemonte). E la nuove norme, sottolineano gli esperti, porteranno vantaggi innanzitutto ai pazienti piu' piccoli: ''Una delle indicazioni principali per il trapianto del polmone - sottolinea Bruno Gridelli, direttore dell'Istituto Mediterraneo per i Trapianti (Ismett) di Palermo - e' la fibrosi cistica, malattia genetica molto diffusa che colpisce soprattutto i bambini, per i quali e' pero' piu' difficile trovare un organo da cadavere compatibile per dimensioni.
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