
''Appena arrivati nell'ospedale bresciano - racconta il padre del bambino attraverso l'associazione StampaRossoblu - mi hanno fatto un prelievo del sangue e un elettrocardiogramma. Dopo e' arrivata la cosa piu' difficile, mi hanno fatto un carotaggio per il prelievo delle cellule, in anestesia. Le cellule sono state prese in carico da una biologa della Stamina Foundation, giunta da Torino e sono poi state messe in coltura, per quattro settimane''. Bisognera' attendere un'altra settimana per ulteriori verifiche prima di poter iniettare le cellule al bambino, ''sempre che qualche giudice non blocchi un'altra volta queste cure'' dice il padre. Il 15 marzo e' fissata la prima udienza di merito per decidere se portare avanti le cure.
Fonte: interna




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