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Al via il progetto Ubicare: l’assistenza sanitaria regionale si sposta su un network di centri d’eccellenza

Sanità pubblica

 La piattaforma  avrà caratteristiche di ubiquità e pervasività rispetto ai diversi “luoghi” e “livelli” di assistenza. Il prototipo del sistema verrà testato in due contesti reali di sperimentazione: lo scompenso cardiaco cronico e la dialisi peritoneale. L’organizzazione del sistema sanitario regionale sta virando sempre più verso il modello Hub&Spoke che prevede, in caso di malattie croniche gravi o che richiedono un monitoraggio continuo del malato (es. scompenso cardiaco cronico, trapianti, ecc.) 

- centri di eccellenza (Hub) per la cura della sintomatologia acuta del problema 

pubblicità

- centri Spoke (medici generici, personale infermieristico del distretto…) per il follow-up del paziente. 

Tale modello consente di contrarre i costi, ottimizzare l’uso delle risorse, demandando a medico di famiglia e/o personale infermieristico nuovi compiti legati al trattamento della specifica patologia. Tuttavia queste figure  non sempre sono in grado di adempiere a tali compiti a causa della scarsa competenza specifica. Tale vuoto di conoscenza, non può essere colmato solo per mezzo di attività formative tradizionali (comunque indispensabili) ma può essere diminuito attraverso strumenti ICT in grado di guidare nelle decisioni gli attori di questo scenario, facilitarne la collaborazione (coinvolgendo anche pazienti, famiglie…), facilitarne l’accesso a risorse formative ed informative just in time. La soluzione tecnologica da realizzare deve quindi permettere, attraverso il modello del social network di creare una rete di esperienze e conoscenze attraverso la quale condividere i dati clinici e favorire le sinergie fra i diversi livelli assistenziali (ambulatori ospedalieri, distretti socio-sanitari, studi di medicina generale); supportare le decisioni in ambito medico per superare in tempo reale il gap di conoscenza esistente tra centro Hub e centro Spoke; accedere ad un sistema di formazione per ridurre al minimo il gap delle conoscenze fra il personale del centro Hub e quello del centro Spoke; accedere ad un sistema di gestione e condivisione della conoscenza a 360° sicuramente sulle tematiche cliniche ma non solo, anche scambio di esperienze e condivisione di pratiche tra le famiglie dei pazienti.

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Sanità pubblica
Commenti
SS
Saverio Schinzari
Evidentemente non vi è chiaro un passaggio, non ci sono soldi. Lo hanno scritto ed affermato da piu' parti, i contratti e dunque le convenzioni si protrarranno oltre il 2015. Il guaio è che per noi medici di sotto...base ci sono un mare di spese in continuo aumento, che non toccano il medico dipendente e dunque ci attaccheremmo al tram. Ci vogliono ridurre in miseria, anzi ci hanno già ridotto in bolletta ! E' stato bello sognare, no ?, Falconi, Milillo and company, è stato bello distribuire fior di milioni a inutili associazioni tra medici di sottobase, che hanno alla grande continuato a fare i cazzi propri ? Fatevi un giro per la nostra beneamata Italia, padre dei furbi. E' stato bello aumentare indennità anche a inutili e fasulle associazioni informatiche del menga! signori,? Ora la nostra Italia è in bolletta, toglieranno a breve ovunque, ( è già iniziato il percorso ) ogni indennità, informatica e non e non ci rimarrà che andar ramengo. Grazie Falconi, grazie plinplin Milillo. ! La gran cassa del Mezzogiorno....per i tuoi iscritti affamati è finita ! Speriamo che i tuoi amici dell'acqua minerale manterranno la promessa, e manderanno quei quattro affamati comparagisti aderenti alla PLINPLIN company sindacale nella crociera tanto anelata dagli stessi.
Rispondi
17/05/2013 18:51

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