Uno studio condotto da Aguglia et al, ha valutato l’efficacia del trattamento con liposomi di fosfolipidi ipotalamici in pazienti depressi trattati con Sulpiride e in pazienti schizofrenici trattati con Aloperidolo. I risultati ottenuti sono stati comparati con quelli osservati in pazienti in trattamento con soli farmaci antipsicotici. I risultati sono stati valutati mediante i test di Hamilton, Cassano, Zung e Witten-born, i livelli plasmatici di prolattina sono stati monitorati al fine di valutare l’attività terapeutica dei fosfolipidi ipotalamici e l’iperprolattinemia farmaco-indotta.
I dati ottenuti hanno dimostrato non solo che l'associazione farmacologica dei liposomi di fosfolipidi ipotalamici non influenza negativamente il potenziale terapeutico dei due farmaci antipsicotici cosomministrati, ma ne potenzia l’efficacia.
L'incremento dei livelli plasmatici di prolattina prodotto da Sulpiride non era modificato dal trattamento con i liposomi di fosfolipidi ipotalamici, mentre risultava considerevolmente ridotto in somministrazione contemporanea alla terapia con Aloperidolo.
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