
''Oggi la guarigione è possibile per il 52% dei tumori, ma sappiamo che grazie alla diagnosi precoce si potrà raggiungere il 70%'', ha detto Veronesi, nell'incontro organizzato a Roma dall' Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc), uno dei 22 organizzati in Italia dall'associazione per la Giornata.
- DIAGNOSI PRECOCE SALVAVITA: Veronesi non ha dubbi che sia così. ''Tac, Pet, risonanza magnetica nucleare, mammografia, ecografia - ha detto - permettono di scoprire tumori piccolissimi e sappiamo che curare un tumore di pochi millimetri significa curarlo nel 90% dei casi''. E' così per il tumore del seno (guaribile in nove casi su dieci), ma anche per quello della prostata, guaribile in sei-sette casi su dieci.
- ANTICORPI MONOCLONALI: sono una delle speranze per i prossimi anni. Su di loro sta puntando tutte le energie l'italiano Napoleone Ferrara, ricercatore della Genentech a San Francisco, una delle aziende biotecnologiche più grandi del mondo. Gli anticorpi monoclonali sono ''frecce'' molecolari capaci di bloccare il fattore che fa crescere i vasi sanguigni che nutrono i tumori. ''Ora abbiamo le idee molto chiare su come funzionano'', meno chiaro è invece perchè alcuni tumori riescono a sfuggire a queste nuove armi e adesso, ha detto Ferrara, ''vogliamo capire come si difendono.
- IMMUNOTERAPIA: ''il sistema immunitario è un alleato che possiamo sfruttare nella nostra battaglia contro il cancro'', ha detto l'oncologo molecolare Vincenzo Bronte, dell'Istituto Oncologico Veneto.




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