|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Cassazione, dieci anni la prescrizione per gli ex specializzandi

Professione

 “La Cassazione civile, sez. lavoro del  9 ottobre 2013, n. 22972  prevede che il diritto al risarcimento del danno da inadempimento della direttiva n. 82/76/CEE, riassuntiva delle direttive n. 75/362/CEE e n. 75/363/CEE, insorto in favore dei soggetti che avevano seguito corsi di specializzazione medica iniziati negli anni dal 1° gennaio 1983 all'anno accademico 1990-1991 in condizioni tali che se detta direttiva fosse stata attuata avrebbero acquisito i diritti da essa previsti, si prescrive nel termine di dieci anni decorrente dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore dell'art. 11 della L. 370/1999”. In pratica, come conferma l’avvocato Scagliotti del Cimoasmd, la suprema Corte ha accolto il ricorso contro la sentenza della Corte di Appello di Roma dell’ottobre 2010 che di fatto aveva rigettato la domanda di alcuni ex specializzandi, sia perché i documenti prodotti non erano presenti al momento della decisione, sia per la decorrenza del termine di prescrizione, accogliendola invece per altri. Secondo la Cassazione la decisione del giudice di Appello era errata perché non aveva consentito di depositare nuovamente i documenti prodotti che erano stati smarriti in Corte d’Appello. Sul secondo punto, quello più rilevante, la Corte si è uniformata all’orientamento predominante che stabilisce che la prescrizione è decennale e decorre dalla l. n. 370/1999, e quindi tutti i ricorrenti, avendo introdotto l’azione entro dieci anni da tale legge, vantano il diritto ad essere risarciti. Tuttavia la causa non può dirsi conclusa perché, come impongono le norme, la controversia dovrà essere riassunta in Corte d’Appello che, in diversa composizione, dovrà decidere definitivamente, ma le aspettative sono tutto sommato positive.  Molti, poi, si lamentano dell’eccessiva durata di questa vertenza, soprattutto se paragonata alle altre risolte con successo in tempi rapidi. A tal proposito va precisato “che le cause introdotte recentemente si avvalgono di una consolidata giurisprudenza che non esisteva al momento dell’introduzione del nostro giudizio, la quale si è formata proprio a seguito di quella cause che erano state intentate molto tempo fa”. Sulla lunghezza dei contenziosi, il Cimo ricorda come esempio quello deciso con sentenza 29 agosto 2013, n. 19884, che rimette anch’esso il giudizio alla Corte d’Appello e che era stato avviato 22 anni fa. 

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

pubblicità

Fonte: cimo, avv.scagliotti

Professione
Commenti

I Correlati

Remunerazione medici specializzandi: una sentenza della Cassazione chiarisce norme e modalità
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti l'anno: segnalare è un obbligo
Sanità pubblica
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti l'anno: segnalare è un obbligo
Il rapporto del ministero fotografa la dispositivo-vigilanza. Gli eventi gravi diminuiscono, ma restano forti differenze territoriali nelle segnalazioni
Farmaci personalizzati in farmacia, cambia la gestione delle terapie
Farmaci
Farmaci personalizzati in farmacia, cambia la gestione delle terapie
Le nuove linee nazionali regolano deblistering e confezionamento delle dosi. Il farmacista entra nella presa in carico, ma la decisione clinica resta al medico
IA e medicina, il rischio di un medico guidato dall'algoritmo
Sanità Digitale
IA e medicina, il rischio di un medico guidato dall'algoritmo
L'Omceo Roma ridefinisce l'atto medico e difende la deliberazione clinica. Ma crescono gli strumenti di IA che suggeriscono diagnosi e decisioni
La narrazione che aiuta la cura: quasi cento storie dal cuore delle corsie
Medicina Interna
La narrazione che aiuta la cura: quasi cento storie dal cuore delle corsie
Dal rapporto con i pazienti alle sfide della professione, arrivano i racconti che svelano il volto meno visibile della cura. I vincitori saranno premiati al congresso nazionale SIMI

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.