
Le allergie "costano" ai bimbi un rendimento inferiore a scuola, causato da un maggior numero di assenze e dalla difficoltà a dormire bene che provoca difficoltà di concentrazione. Uno studio pubblicato sul journal of Allergy and Clinical Immunology svolto su 1800 studenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni ha evidenziato infatti che durante un compito in classe coloro che perdevano un punto avevano sintomi allergici respiratori o avevano assunto un farmaco antiallergico e che in totale ogni anno solo negli Stati Uniti gli studenti allergici perdono 2 milioni di giorni di scuola a causa della sindrome allergica respiratoria.
"I disturbi del sonno interessano l'88% dei bambini con rinite, con apnee, risvegli, difficoltà ad addormentarsi e sonno non ristoratore-spiega il dottor Salvatore Barberi Pediatra Pneumo-Allergologo dell'Ospedale San Paolo di Milano-proprio nella popolazione pediatrica la 'Sindrome Allergica Respiratoria' e le sue complicanze impattano sui delicati aspetti emozionali della fase evolutiva portando a vergogna, calo di autostima, ansia dei genitori con iperprotezione e rischio di episodi depressivi". "Oltre alla compromissione delle facoltà cognitive la vita di un bambino allergico diventa presto piena di limitazioni, con eliminazione di tutte le situazioni che possono aggravare il disturbo- evidenzia ancora Barberi- ad esempio il gioco all'aria aperta, le gite in campagna, i pic nic, oppure la rinuncia di mandare il bambino al campeggio o l'impossibilità di farlo vivere con un animale domestico.
Fonte: ansa
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