
Presentata a Stoccolma in occasione del Congresso Europeo di Urologia e appena arrivata nelle farmacie italiane, la nuova pillola è la prima prodotta da un'azienda italiana, la Menarini (nella foto Lucia Aleotti), ed utilizza il principio attivo Avanafil, più tollerato degli altri principi attivi e con un'elevata efficacia in tutte le categorie di pazienti. "Purtroppo il 40-50% dei pazienti con disfunzione erettile non ottiene una vita sessuale pienamente soddisfacente e abbandona la terapia entro poche settimane - spiega Vincenzo Mirone, segretario generale della Società Italiana di Urologia (SIU) -. Questo accade perché le aspettative dei pazienti nei confronti del trattamento farmacologico sono molteplici e non sempre le attuali pillole riescono a rispondere a tutti i bisogni''. Secondo uno studio internazionale condotto su 686 pazienti e recentemente pubblicato sulla rivista International Journal of Clinical Practice, rilevano gli esperti, ben otto uomini su dieci rispondono molto bene al nuovo farmaco, che è efficace anche nei pazienti con un grado più severo di disfunzione erettile.
Sono circa tre milioni gli italiani che soffrono di disfunzione erettile o impotenza, ed il disturbo è sempre più diffuso anche tra i più giovani. Con l'ingresso sul mercato della nuova pillola contro l'impotenza che utilizza il principio attivo Avanafil, sono quattro i farmaci approvati per la cura della disfunzione erettile: Avanafil (Spedra), Sildenafil (Viagra), Taladafil (Cialis), Vardenafil (Levitra).
fonte: menarini



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