La denuncia è contenuta in un rapporto presentato dalla responsabile dell'Antitrust Ue, Neelie Kroes, nel quale si tirano le prime some di un'indagine sul settore farmaceutico avviata all'inizio di quest'anno. Le ultime ispezioni a sorpresa nelle sedi di alcune delle principali industrie produttrici di farmaci risalgono al 24 novembre. La Commissione Ue ritiene di avere in mano prove che inchiodano i big della farmaceutica alle loro responsabilità: da anni - spesso d'accordo tra loro - mettono in atto pratiche commerciali scorrette con le quali ritardano o bloccano del tutto la diffusione dei medicinali generici, quelli che utilizzano gli stessi principi attivi dei farmaci più famosi e brevettati. E l'escamotage più utilizzato dalle grandi industrie - come emerge dal rapporto - sarebbe proprio quello di prolungare i brevetti apportando ai propri medicinali piccole modifiche.




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